Focus pelli delicate: impara a riconoscerle

Viso
19/05/2017
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Vi sarà capitato di avvertire una spiacevole sensazione di bruciore e prurito cutaneo, e di notare, magari, di avere una pelle poco elastica, secca, arida, disidratata oppure screpolata e arrossata. E ancora, di fare caso alla comparsa di alcuni segni di invecchiamento cutaneo precoce, in particolare di rughe superficiali e macchie sulla pelle del viso.  

Nessun timore, poiché in assenza di infiammazioni evidenti o di patologie cutanee i sintomi elencati sono il vero e proprio ritratto di una pelle sensibile. Si definisce sensibile, infatti, una pelle particolarmente delicata e decisamente incline a reagire in modo negativo ad agenti fisici oppure chimici irritanti rispetto a quella che è, invece, considerata una cute normale. I sintomi di una pelle sensibile sono: arrossamento della cute, bruciore, pizzicore e prurito, secchezza, disidratazione e desquamazione dell’epidermide, mancanza di elasticità del tessuto cutaneo.

 

Bisogna precisare che l’ipersensibilità cutanea è causata da fattori genetici ed ereditari che provocano sia un insufficiente assorbimento di acqua da parte della cute sia una minore concentrazione di lipidi (grassi) nello strato corneo, ovvero quello più superficiale della pelle, che funge da barriera. Con quali effetti? La scarsa presenza di lipidi fa sì che questa barriera risulti più debole, agevolando l’ingresso di agenti patogeni irritanti nella cute che, di conseguenza, tende ad infiammarsi.

E ancora, rispetto alla pelle normale, la pelle sensibile è più soggetta a sviluppare problemi cutanei, tende a invecchiare più precocemente rispetto alle altre tipologie di pelle e a sviluppare, prima del tempo, macchie scure e rughe.

Oltre a fattori genetici ed ereditari – sono molti e svariati gli elementi che possono incidere sulla delicatezza di una pelle. Tra gli esempi più comuni ci sono lo stress, l’abuso di fumo e/o di alcol, una dieta non particolarmente equilibrata, l’esposizione frequente alle radiazioni UV solari (soprattutto in assenza di un’adeguata protezione solare), l’utilizzo di prodotti cosmetici aggressivi o non idonei, lo smog e l’inquinamento.

 

Ma qual è la zona del corpo più sensibile al manifestarsi dei sintomi della pelle delicata? Sicuramente il viso, poiché è la zona che rimane sempre più esposta. Per questo occorre porre particolare attenzione e cura alla pulizia del viso: una pelle sensibile necessita di un detergente delicato e mirato per evitare spiacevoli sensazioni di stiramento della pelle, arrossamento e secchezza. Tenersi alla larga, quindi, da detergenti e struccanti aggressivi che alterano la naturale barriera della pelle. E ancora, l’utilizzo di cosmetici di scarsa qualità può – nel corso del tempo – indebolire la pelle e renderla soggetta a fenomeni di ipersensibilità.

La sensibilità cutanea riguarda, ovviamente, tutto il corpo: le gambe, le braccia, il décolleté e il tronco. Tra le cause che contribuiscono a peggiorare la situazione ci sono l’acqua troppo calda quando ci si lava (assicurarsi sempre che l’acqua sia tiepida), l’eccessiva esposizione al sole (magari nelle ore più calde della giornata), l’utilizzo di cosmetici aggressivi che indeboliscono la pelle rendendola sempre più sensibile ed esposta al rischio d’irritazione, arrossamento cutaneo e desquamazione.

Alla luce di queste considerazioni, sarebbe opportuno – soprattutto per chi ha la pelle delicata – seguire alcune regole, come tamponare con delicatezza la pelle uscendo dalla doccia, coprirsi bene quando fa freddo (non dimenticando di proteggere le mani), bere molta acqua, optare per un’alimentazione equilibrata e sana (mangiare soprattutto frutta e verdura, ricche di antiossidanti che contribuiscono a proteggere la bellezza della pelle), dormire con regolarità ed evitare le sigarette (il fumo è il nemico numero uno della pelle, ne spegne il colorito e accelera l’invecchiamento cutaneo).