Il carbone vegetale

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13/12/2016
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Il carbone vegetale attivo è una polvere nera naturale ottenuta dal legname di tre differenti specie (pioppo, salice, betulla), che viene sottoposto prima ad una combustione in ambiente privo di ossigeno e poi attivato per conferirgli la tipica capacità "assorbente".

L'effetto del carbone vegetale sull'intestino è depurativo: contribuisce ad aiutare l'organismo a depurarsi dalle scorie (più il materiale di partenza è poroso, maggiore sarà la capacità di assorbire alimenti, sostanze tossiche e quant’altro).

E’ un rimedio naturale che viene indicato in caso di disturbi legati all’apparato digerente:

• fermentazione dovuti a problemi di digestione,
• diarrea acuta da farmacI e tossine,
• Meteorismo, pancia gonfia e aerofagia (riduce tensione e dolore e facilitando le normali funzioni dell’intestino);
• Gastrite, dolori addominali, reflusso ed acidità di stomaco (trattiene i succhi gastrici in eccesso, portando immediato sollievo)
• Alitosi (effetto anti-batterico)

L'assunzione di carbone vegetale può essere utile anche in caso di intossicazioni alimentari o di avvelenamenti orali dovuti all'ingestione di farmaci; un impiego classico è quello di utilizzarlo in caso di avvelenamento da funghi, somministrando il carbone vegetale e a ruota un purgante (ricordiamo che queste situazioni richiedono comunque un intervento professionale tempestivo). Quindi il carbone vegetale può davvero essere un ottimo alleato per il benessere naturale, ma il suo uso si è esteso negli ultimi anni anche nella cucina. Vi sarà capitato di vedere nei forni o nelle pasticcerie dei prodotti come pane, brioches etc. di uno spiccato colore nero. Infatti, secondo il Ministero della Salute il carbone vegetale/attivo è sia una sostanza con una specifica indicazione sugli effetti benefici sulla salute dei consumatori (come abbiamo visto fino ad ora), sia un colorante (E153).

Spesso questi prodotti vengono spacciati come benefici, ma è davvero così? Se l’impiego del carbone attivo negli alimenti è motivato per il suo effetto benefico sulla salute, la legge ci rimanda a uno specifico Regolamento dell'Unione Europa che chiarisce:

"il carbone attivo contribuisce alla riduzione dell’eccessiva flatulenza post-prandiale, ma questa indicazione può essere impiegata solo per un alimento che contiene 1 g di carbone attivo per porzione quantificata. L’indicazione va accompagnata dall’informazione al consumatore che l’effetto benefico si ottiene con l’assunzione di 1g almeno 30 minuti prima del pasto e di 1g subito dopo il pasto”

Quindi:
- il carbone vegetale preso sottoforma di integratore (es capsule, tavolette o polveri che possiamo trovare in erboristeria) ha un effetto benefico sulla salute se assunto in determinate dosi e modalità;
- il carbone vegetale utilizzato nel pane e negli alimenti da forno è semplicemente un colorante, non potrà mai raggiungere le dosi specifiche per essere dichiarata sostanza benefica.

Esistono delle controindicazioni?

Come ogni sostanza il consiglio è di consultare il proprio erborista o farmacista di fiducia per comprendere se il carbone vegetale è davvero il rimedio naturale che può fare al caso nostro; ricordiamo anche che come integratore non è considerato adatto ai bambini di età inferiore ai tre anni.

Inoltre, durante la gravidanza è necessario fare attenzione all'assunzione di qualsiasi farmaco o integratore, perchè potrebbe alterare l'assimilazione di alcuni farmaci o sostanze nutritive (è necessario consultare sempre il medico curante). Infine il carbone vegetale può avere degli effetti collaterali fra cui: effetto lassativo, nausea, vomito e reazioni allergiche.