Ritenzione idrica: tra le cause anche le scarpe che indossiamo

Corpo
15/01/2018
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Che cosa c'entrano le scarpe che indossiamo con la ritenzione idrica? Un legame esiste e la brutta notizia è che le affascinanti scarpe con il tacco e le comode ballerine sono le due tipologie di calzature più incriminate nel favorire la ritenzione idrica.

Questo vuol dire forse che dovremmo rinunciare ai due tipi di scarpe che non mancano quasi mai nell'armadio di una donna? Niente estremismi, non serve rinunciare a nulla, men che meno alle nostre scarpe preferite. Semmai bisogna imparare a usarle consapevolmente. Ma vediamo di procedere con ordine.

 

Ritenzione idrica: cause e sintomi principali

Tra le numerose cause che predispongono alla ritenzione idrica, l'abbiamo già detto, possono esserci vari fattori, tra cui il sovrappeso, intolleranze specifiche, predisposizioni genetiche o, più semplicemente, scarso movimento e un'alimentazione sbagliata. Ingerire alimenti con un forte contenuto di sale e non bere abbastanza acqua rispetto a quella consigliata (circa 2 litri al giorno), può influire negativamente sulla normale regolazione dei nostri liquidi.

Infine, ebbene sì, ci sono le scarpe: calzature scorrette possono danneggiare non solo la nostra postura e la nostra schiena, ma anche favorire la ritenzione idrica e, quindi, la comparsa di inestetismi. Gambe gonfie a causa della ritenzione idrica? Occhio al tacco 12

Ebbene, tra le principali calzature che favoriscono la ritenzione idrica ci sono proprio le tanto amate scarpe con il tacco alto. Simbolo di eleganza e stile, sono le scarpe per eccellenza della seduzione ma spesso le cose belle hanno dei risvolti... “pericolosi”.

Del resto, si sa, camminare per molto tempo sui tacchi alti può causare seri dolori lombari, oltre a quelli ben più noti ad articolazioni e piedi. Il nostro movimento quando calziamo scarpe con tacco alto è più rigido e non permette alle gambe di contrarre in modo giusto la muscolatura. Allo stesso modo, i tacchi alti possono influenzare in modo negativo la funzione venosa affidata ai nostri piedi, che partecipano in modo attivo alla circolazione, come una sorta di pompa. Tale ruolo può essere inficiato dalla calzatura sbagliata e determinare così un ristagno dei liquidi, aumentando la possibilità di sviluppare anche la cellulite.

Ritenzioni idrica alle cosce: e se fosse colpa di ballerine o stivali?

Anche i nostri amati stivali entrano nel mirino per quanto riguarda ritenzione idrica a cosce e a gambe. Nonostante siano calzature confortevoli e davvero intramontabili per l'industria della moda, indossare ogni giorno degli stivali – soprattutto se si fa un lavoro prettamente sedentario – può portare alla compressione del piede e del polpaccio, non favorendo la normale funzione della circolazione linfatica.

Non hanno maggiore fortuna le scarpe totalmente piatte, ballerine o sandali raso terra, che di contro vanno a livellare la normale curvatura della pianta del nostro piede. Una precisazione: bisogna prestare attenzione anche al materiale di cui sono fatte le nostre scarpe, perché gli sbalzi di temperatura non sono per nulla graditi in fatto di ritenzione idrica (soprattutto se si indossano scarpe fin troppo calde).

Ritenzione idrica alle gambe: dobbiamo rinunciare alle nostre scarpe preferite?

La risposta è no, ma occorre avere alcune accortezze.

Prima ancora di pensare alle nostre calzature, valutiamo seriamente il nostro stile di vita: alimentazione e un'adeguata attività fisica sono fondamentali.

Invece di buttare le scarpe, eliminiamo i cibi troppo salati – a quelli sì che potremmo rinunciare! –  e optiamo per alimenti ricchi di fibre (per aumentare la mobilità intestinale e diminuire la stitichezza), frutta e verdura (in modo particolare quelle ricche di acido ascorbico e flavonoidi per rafforzare i capillari sanguigni) e muoviamoci quotidianamente.

Quanto alle scarpe, non serve rinunciare a nulla, ma per prevenire la ritenzione idrica diamo la nostra preferenza a calzature comode e limitiamo, o almeno alterniamole tra loro, quelle che sappiamo essere più dannose per cosce e gambe: tacchi troppo alti, stivali, ballerine o sandali raso terra. Le migliori calzature da utilizzare sono infatti quelle che hanno circa 2 cm di tacco e seguono l'anatomia del piede.