Tè: perché fa così bene e quale scegliere

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31/01/2017
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Il tè viene consumato da secoli in tutto il mondo e fin dai tempi antichi i medici orientali sono a conoscenza delle sue incredibili proprietà benefiche; oggigiorno anche numerosi studi occidentali hanno confermato il valore nutritivo di questo straordinario prodotto, che è ancora la bevanda più consumata al mondo dopo l'acqua e può diventare un valido alleato per depurare il nostro organismo.

Scopriamo perché:

I nutrienti vegetali presenti nel tè che hanno attirato l’attenzione dei ricercatori sono chiamati flavonoidi. I flavonoidi sono sostanze fitoprotettive presenti nella frutta, nella verdura, nei cereali che hanno principalmente una funzione antiossidante, ovvero contrastano l'azione dei radicali liberi, sostanze chimiche altamente instabili molto dannose per l’organismo in quanto possono accelerare i processi di invecchiamento cellulare, attivare processi infiammatori, avere effetti cancerogeni, favorire l’arteriosclerosi e il decadimento del sistema immunitario.

Gli studi dimostrano che l’assunzione di tre tazze di tè al giorno per un periodo di due settimane fa aumentare di circa il 25% la concentrazione di flavonoidi nel sangue e le loro proprietà antiossidanti non diminuiscono assolutamente con l’aggiunta di latte.  

Quali sono le componenti principali del tè?   

CATECHINE - Le catechine sono degli antiossidanti presenti nel tè che derivano dai flavonoidi, hanno numerose proprietà benefiche fra cui l'effetto di favorire la fluidificazione del sangue, inibendo la formazione di coaguli nei vasi sanguigni, e riducendo così il rischio di ictus e infarto. Il Gallato di Epigallocatechina (EGCG) è una catechina, la più abbondante presente nel tè. Essa ha potere antiossidante 20 volte maggiore rispetto alla vitamina C a parità di peso. Sempre più prove suggeriscono che l’EGCG esibisce anche effetti anti-infiammatori e immunosoppressivi.

ALCALOIDI - Nel tè sono presenti tre alcaloidi: la caffeina (a volte chiamata teina ma si tratta della stessa molecola), teobromina e teofillina. Una tazza di tè contiene un livello di caffeina molto più basso rispetto al caffè: 200 ml di tè contengono circa 40 mg di caffeina, mentre una tazza di caffè lungo ne contiene fino a 150 mg. Se si vuole “deteinare” in modo naturale il tè basta versare acqua calda sul tè, aspettare una quindicina di secondi, e quindi buttare questa acqua prima di effettuare l'infusione. In questo modo il contenuto di teina viene ridotto di circa l'80%, perché questo componente è il primo che viene rilasciata quanto il tè viene messo in infusione. C'è però un'altra differenza: la caffeina presente nel caffè non è legata ad altre molecole, perciò il suo effetto è rapido ma tende a scomparire velocemente. Nel tè invece la caffeina presente è legata ai polifenoli, che ne rallentano l'assorbimento, garantendo un effetto eccitante più lento, ma di più lunga durata.

L-TEANINA - Il tè contiene questo amminoacido unico che ha interessanti proprietà: attività rilassante e antistress, contrasta i dolori mestruali e ha un effetto antiipertensivo e antagonista sulla caffeina (ne mitiga gli effetti).

Tè verde

Il tè verde è ottenuto dalle foglie fresche della pianta del tè che vengono prima trattate con il vapore, poi rollate e infine essiccate ad alte temperature. Il trattamento con vapore, effettuato subito dopo la raccolta, inattiva gli enzimi responsabili dei processi ossidativi, permettendo alle foglie di mantenere il loro colore verde. Per questo il tè verde conserva molti dei preziosi componenti presenti nella foglia fresca. I benefici di questa bevanda sono tantissimi e supportati da molti studi scientifici. Fra tutti le tipologie di tè è quello che contiene più EGCG, quindi più antiossidanti per contrastare l'invecchiamento cellulare, favorire la rigenerazione dei tessuti e contrastare i radicali liberi, che possono essere responsabili delle malattie degenerative, compresi i tumori (particolari effetti positivi si sono visti sui tumori della pelle e dell'utero). Numerose ricerche rilevano nel tè verde alcune sostanze in grado di portare ad una maggiore capacità dell'organismo di bruciare i grassi in eccesso e di ridurre l'assorbimento dei grassi introdotti con l'alimentazione, per questo può diventare un buon coadiuvante delle diete dimagranti. Inoltre contribuisce a regolare il livello di colesterolo nel sangue e bilanciare il livello di zuccheri nel sangue e a regolare il rilascio di insulina, diventando così un ottimo alleato per chi soffre di diabete, malattie cardiovascoli e, più in generale, sindrome metabolica. Una tazza di tè verde fornisce circa 200 mg di flavonoidi, la maggior parte dei quali vengono rilasciati nella bevanda nel primo minuto di infusione. Ricordiamoci quindi che tempi di infusione troppo brevi provocano un rilascio di un numero molto minore di antiossidanti.  

Tè nero

Il tè nero è ottenuto invece facendo prima seccare le foglie, rollandole, sottoponendole a fermentazione ed infine essiccandole con aria calda. È un tè completamente ossidato, per questo sviluppa il colore scuro e contiene meno sostanze benefiche rispetto al tè verde. Il tè nero contiene più caffeina e una quantità di antiossidanti molto minore rispetto al tè verde, anche se gli vengono comunque attribuiti degli effetti positivi sulla salute, come la riduzione della formazione di coaguli sanguigno (si dice che il tè nero abbassi notevolmente il rischio di ictus). Il tè nero viene utilizzato anche come rimedio in caso di raffreddore o come bevanda astringente da assumere in caso di diarrea, con l’aggiunta di succo di limone.

Tè bianco

È il tè meno lavorato: dopo la raccolta le foglie vengono fatte appassire e quindi essiccate. È leggermente ossidato, ed è così chiamato per via del colore argenteo della lanugine presente sulle foglie, che viene preservata durante la lavorazione. Il tè bianco rappresenta una delle più pregiate e ricercate varietà che offre questa famosa bevanda. Questo particolare tipo di tè dispone di un elevato numero di antiossidanti e quindi, come il tè verde, rappresenta un valido aiuto contro le malattie legate all’invecchiamento e alla formazione di radicali liberi. La sua efficacia è inoltre riconosciuta nei confronti delle malattie cardiovascolari, perché in grado di svolgere un ruolo significativo nell'abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue. A queste caratteristiche si aggiunge anche la capacità di contrastare i batteri del cavo orale responsabili dell’insorgere della placca e quindi della carie.  

Tè matcha

Il tè matcha è una pregiatissima varietà di tè verde, originaria della Cina, che viene fatta crescere a riparo dal sole e le cui foglie vengono raccolte a mano e poi trasformate in polvere attraverso appositi macchinari a vapore e frantoi. La lavorazione e la modalità di preparazione (per sospensione e non per infusione) rende questo tè particolarmente ricco di sali minerali, vitamine del gruppo B, beta carotene e clorofilla (infatti ha un intenso color verde smeraldo); è in assoluto il tè con la maggiore percentuale di antiossidanti, maggiore anche del comune tè verde. Al tè matcha si associano numerose proprietà benefiche, prima fra tutte la capacità di prevenire l'invecchiamento cellulare a causa della ricca quantità di anti-ossidanti in esso contenuti; ma è in grado di svolgere un’azione positiva anche su stomaco e intestino, favorendo la digestione, prevenendo i fenomeni infiammatori e l'iperacidità gastrica.  

Controindicazioni Questa varietà di tè contiene molta caffeina e polifenoli e berne troppo o troppo concentrato potrebbe causare tremori e palpitazioni o indigestione. Accertatevi inoltre, con l'aiuto del vostro medico, che il tè non interferisca con medicine che state già assumendo. Concludendo possiamo dire che il tè ha davvero degli effetti benefici incredibili per l'organismo, sia curativi che purificanti e detossinanti; inoltre, bere tè con regolarità diventa un ottimo metodo preventivo nei confronti di numerose patologie. È importante ricordare però che, Come è ovvio, anche il tè se consumato in quantità smodate può avere effetti collaterali negativi, tra cui: irritazione delle membrane dello stomaco, agitazione e tachicardia e formazione di macchie scure sui denti.